I 10 linguaggi di programmazione più richiesti nel 2025
Parlare dei linguaggi di programmazione più richiesti nel 2025 non significa solo discutere di preferenze tecniche o di competenze cercate dalle aziende: è capire dove si sta muovendo il mercato del lavoro tech.

I numeri attuali identificano, senza possibilità di equivoco, una crescita costante che costringe pertanto a fare i conti con un mondo che negli ultimi anni sta diventando sempre più digitalizzato e informatizzato.
Oggi più che mai è fondamentale quindi conoscere quali sono i linguaggi che guidano l’innovazione, quali sono quelli più ricercati nel mondo del lavoro, i contesti in cui si stanno affermando maggiormente e su cosa puntare in un’ottica di formazione continua e perfezionamento delle proprie competenze. D’altronde, saper individuare i migliori codici di programmazione aiuta a fare scelte più consapevoli per ottenere scalabilità ed efficienza all’interno di ogni progetto.
Il settore IT conferma la vitalità dell'economia italiana per le nuove assunzioni. Per questo motivo, comprendere la tipologia di domanda significa anche scegliere con lucidità i progetti su cui lavorare, le tecnologie su cui investire, e – perché no – il prossimo step di carriera con partner come Experis, che seleziona proprio le sfide più stimolanti per chi scrive il futuro, una riga di codice alla volta.
Se sei uno sviluppatore, un Devops, un Backend Engineer o un Full-stack, in questo articolo troverai un’analisi dei linguaggi che stanno guidando il cambiamento tecnologico e che stanno definendo i profili IT&Tech più richiesti dalle aziende.
Abbiamo selezionato infatti i 10 linguaggi di programmazione più richiesti nel 2025, quelli che - per diffusione, applicazioni pratiche e richiesta - si stanno dimostrando fondamentali per chi lavora o sta cercando nuovi percorsi di carriera nel mondo dello sviluppo.
I linguaggi più utilizzati: cosa ci racconta il 2025
Secondo due indicatori come PopularitY of Programming Language (PYPL) e TIOBE Index, il mercato globale continua anche nel 2025 a premiare i linguaggi consolidati. Che tu stia pianificando il tuo prossimo progetto o un salto di carriera, questi sono i linguaggi e gli ecosistemi di sviluppo che non puoi permetterti di ignorare.
In cima troviamo i fondamentali:
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Python, pilastro per AI, automazione e data science;
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JavaScript, punto fermo nello sviluppo web full-stack;
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Java, colonna portante di sistemi enterprise e Android;
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C#, preferito per ambienti Microsoft e sviluppo con Unity;
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TypeScript, ormai standard per frontend robusti e scalabili.
Subito dopo, ci sono i linguaggi in forte crescita, scelti per progetti ad alto impatto tecnologico:
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Go, punto di riferimento per microservizi e cloud-native;
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Rust, in ascesa grazie alla sua sicurezza e performance in ambito low-level e blockchain;
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Kotlin, domina lo sviluppo Android moderno;
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Swift, il linguaggio chiave per l’ecosistema Apple.
Infine, PHP, che mantiene una presenza solida, soprattutto nel mondo dei CMS, del web dinamico e dell’e-commerce, nonostante un graduale calo nei ranking internazionali.
1. Python
Tra i linguaggi di programmazione più richiesti nel 2025, Python resta una colonna portante del settore tech e spesso è abbinato a SQL, strumenti DevOps e servizi cloud in contesti enterprise. È il linguaggio di riferimento per lo sviluppo di Intelligenza Artificiale, machine learning e data analysis, grazie alla sua vasta libreria standard e alle numerose librerie di terze parti come TensorFlow, Pandas, PyTorch e scikit-learn, ma è anche molto utilizzato per il backend development (con framework come Django e Flask), oltre che per attività di scripting e automatizzare di task ripetitivi. La sua sintassi, semplice e leggibile, unita a una curva di apprendimento accessibile (anche se alcuni concetti avanzati richiedono tempo), lo rende adatto sia ai junior sia a profili senior impegnati su progetti complessi.
2. JavaScript
Nel 2025, JavaScript continua a essere il punto fermo per progettare app e siti web, utilizzato lato client da oltre il 98% dei siti attivi secondo W3Techs. È il linguaggio di riferimento per creare interfacce utente dinamiche e interattive con strumenti come React, Vue.js e Angular e, grazie a Node.js, è ormai centrale anche lato backend, offrendo una soluzione full-stack. JavaScript è alla base di applicazioni single-page, piattaforme e-commerce, SaaS e giochi web-based. Framework come Next.js, open source e basato su React, ne estendono le capacità sia nella generazione di pagine statiche che nel rendering lato server, caratteristiche sempre più richieste nei progetti enterprise. In questi contesti, viene spesso affiancato a TypeScript, sistemi di versioning come Git e tool di build e testing come Webpack, Jest e Cypress.
3. Java
Java rimane un pilastro nelle applicazioni enterprise, nei sistemi backend e nelle architetture cloud. È ampiamente utilizzato per sviluppare soluzioni scalabili e sicure in ambiti come il banking, il software aziendale e i sistemi embedded, oltre a essere uno dei linguaggi principali per lo sviluppo di app Android. Grazie alla Java Virtual Machine (JVM), è nativamente multipiattaforma: lo stesso codice può essere eseguito su sistemi diversi senza modifiche. Framework come Spring Boot e Hibernate lo rendono particolarmente adatto per progetti complessi, che richiedono integrazione con infrastrutture legacy e standard consolidati. In ambito professionale, Java è spesso abbinato a competenze in SQL, API REST, testing automatizzato (JUnit), containerizzazione (Docker) e pratiche di CI/CD per flussi di deployment moderni.
4. C#
Nel 2025, C# si conferma tra i linguaggi più richiesti per lo sviluppo di applicazioni desktop, web e cloud basate sulla piattaforma .NET. Creato da Microsoft, è ampiamente diffuso in ambito enterprise e trova largo impiego anche nello sviluppo di videogiochi, grazie alla sua integrazione con Unity, uno dei game engine più popolari al mondo. La sua sintassi moderna, la forte tipizzazione e l’ecosistema .NET - oggi centrato sulle versioni .NET 6, 7 e 8 - lo rendono ideale per progetti complessi, scalabili e multipiattaforma. Per essere competitivi nel mercato, è utile affiancare C# a una solida conoscenza di .NET, dei principi SOLID, delle API REST e di strumenti come MAUI, per la creazione di app native per dispositivi mobili e desktop da un’unica codebase (Android, iOS, macOS, Windows) oppure Blazor, per lo sviluppo di interfacce web interattive.
5. TypeScript
TypeScript si impone come standard nello sviluppo frontend su larga scala, con previsioni che indicano un'adozione vicina all’80% tra glisviluppatori entro il 2025. Superset di JavaScript con tipizzazione statica, TypeScript è progettato per rendere il codice più robusto, leggibile e manutenibile, specialmente in progetti complessi e in team strutturati. È sempre più utilizzato in combinazione con strumenti come Angular e React ed è apprezzato perché permette una migliore gestione degli errori a livello di compilazione, prevenendo molti bug prima ancora dell’esecuzione. Inoltre, migliora l’esperienza di sviluppo grazie al supporto avanzato degli IDE: autocompletamento, refactoring assistito e navigazione semplificata del codice. Per sfruttarne appieno il potenziale, è utile abbinarlo a solide basi in JavaScript, a strumenti come Webpack, ESLint, Prettier e a una buona conoscenza dei principi OOP (Object Oriented Programming) e della modularizzazione del codice.
6. Go
Nel 2025, Go si conferma tra i linguaggi più richiesti per sviluppare server web, microservizi e servizi cloud-native. Creato da Google nel 2007, si distingue per la gestione nativa della concorrenza, la velocità di compilazione e una sintassi chiara ed essenziale. È particolarmente apprezzato in ambiti come il fintech, le infrastrutture moderne e il cloud computing, dove sono fondamentali efficienza, affidabilità, scalabilità e facilità di deployment. Per sfruttarlo al meglio, è utile conoscere la programmazione concorrente, l’uso di container con Docker, la raccolta di metriche con Prometheus, la visualizzazione dei dati con Grafana e l’orchestrazione dei carichi di lavoro con Kubernetes.
7. Rust
Rust è uno dei linguaggi di programmazione più richiesti nel 2025 per chi sviluppa sistemi che richiedono alta affidabilità e performance. Progettato da Mozilla, punta su velocità, sicurezza e gestione della memoria, eliminando la necessità di un garbage collector grazie al suo sistema di ownership e borrow checking. È ideale per software a basso livello come sistemi operativi, browser, blockchain e applicazioni in ambito cybersecurity, dove la sicurezza dei thread e la prevenzione dei bug sono fondamentali. Per sfruttarlo appieno, è utile conoscere strumenti come Cargo, tool di build e gestione pacchetti; Clippy, linter ufficiale per scrivere codice idiomatico e sicuro; e LLVM, infrastruttura di compilazione su cui si basa Rust per generare codice altamente ottimizzato.
8. Kotlin
Nel 2025, Kotlin è tra i linguaggi di programmazione più utilizzati per lo sviluppo di app Android. Supportato ufficialmente da Google, che ne ha spinto fortemente la diffusione, è completamente interoperabile con Java e offre una sintassi più concisa, moderna e sicura, riducendo il boilerplate code e migliorando la leggibilità. È la scelta preferita da molti team di sviluppo per realizzare applicazioni mobili performanti e facilmente manutenibili e viene adottato sempre più anche in progetti multipiattaforma grazie a Kotlin Multiplatform, che consente di condividere logica di business su Android, iOS, web e backend. Per sfruttarne appieno il potenziale, è utile conoscere Android Studio, Jetpack Compose, le API REST e le best practice per UI/UX mobile.
9. Swift
Swift resta il linguaggio di riferimento per lo sviluppo nativo su iOS, macOS, watchOS e tvOS. Creato da Apple, combina prestazioni elevate, sicurezza e una sintassi moderna pensata per migliorare la produttività e ridurre il rischio di errori. È la scelta ideale per chi sviluppa app mobili di alta qualità all’interno dell’ecosistema Apple, grazie all’integrazione completa con Xcode e con le API native. Dà il meglio di sé se utilizzato insieme a SwiftUI (framework moderno per creare interfacce utente in modo semplice e intuitivo), UIKit (framework nativo per lo sviluppo di interfacce su iOS), alle linee guida Apple Human Interface Design, e a strumenti di testing come XCTest. Sebbene Swift sia nato per lo sviluppo client, oggi è usato anche lato server, in particolare grazie al framework Vapor, che consente di sviluppare API e applicazioni backend scritte interamente in Swift.
10. PHP
Anche nel 2025, PHP mantiene una presenza solida nello sviluppo web lato server, grazie alla sua ampia diffusione, alla curva di apprendimento accessibile e a un ecosistema maturo. È il linguaggio alla base di CMS come WordPress, Drupal e Joomla e alimenta molte piattaforme e-commerce, tra cui Magento, PrestaShop e WooCommerce. Negli ultimi anni, PHP si è evoluto notevolmente: le versioni recenti (PHP 8+) hanno introdotto funzionalità moderne, rendendolo adatto anche a progetti scalabili, sicuri e manutenibili. L’adozione di framework come Laravel, Symfony o CodeIgniter ha ulteriormente rafforzato la sua rilevanza in ambienti professionali. Per sfruttarlo al meglio, è utile abbinarlo a competenze in SQL/MySQL, al design pattern MVC, all’uso di template engine (come Blade o Twig), ai principi di sicurezza web (XSS, CSRF, SQL injection) e alle buone pratiche per l’ottimizzazione delle performance lato server.
Oltre i linguaggi: l’AI sta cambiando le regole dello sviluppo
I linguaggi di programmazione restano il cuore del lavoro di ogni developer, ma nel 2025 qualcosa è cambiato: non si scrive più solo codice, si scrivono anche prompt. E per questo serve saper collaborare con l’Intelligenza Artificiale.
Come abbiamo visto nel settore del gaming, con l’aumento della domanda di ruoli AI-driven, sta emergendo un nuovo approccio allo sviluppo.
L’ascesa degli AI coding assistant come GitHub Copilot, ChatGPT Code Interpreter e Replit Ghostwriter sta trasformando radicalmente il modo di lavorare. Sempre più sviluppatori, infatti, generano, ottimizzano e rifattorizzano codice a partire da prompt in linguaggio naturale, liberando tempo e risorse da dedicare alla logica, all’architettura e alle scelte strategiche.
Questa nuova modalità di lavoro - definita anche "vibe coding" - non sostituisce il developer (la richiesta di sviluppatori è destinata ad aumentare del 7,1% nel 2025 e del 7,4% nel 2030), ma ne potenzia le capacità, abbattendo le barriere tra idea e prototipo, tra concetto e implementazione.
In un contesto dove la velocità conta quanto la qualità, saper sfruttare questi strumenti farà sempre di più la differenza.
Che tu sia Junior o Senior Developer, conoscere i linguaggi di programmazione più richiesti nel 2025 è essenziale. Python, JavaScript, Kotlin e gli altri descritti in questo articolo coprono oggi i principali ambiti di sviluppo. Studiarli e affiancarli ai tool di AI development significa anticipare i trend e moltiplicare le proprie opportunità professionali.
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