Settimana STEM 2024: colloqui di lavoro con Experis e Manpower

Istituita dal Ministero dell'Università e della Ricerca con la Legge 187/2023, la prima settimana nazionale STEM - che si concluderà l’11 febbraio - ha l'obiettivo di sensibilizzare e stimolare l'interesse e la scelta dei giovani verso le discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, un campo che riserva tantissime opportunità in termini occupazionali.

Oggi scegliere di studiare materie scientifiche è un investimento che paga. I profili STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics, infatti, sono tra i più richiesti del mercato.

Tuttavia c’è uno scollamento sempre più marcato fra la richiesta del mondo del lavoro e il numero di persone che decidono di intraprendere un percorso di studi STEM. Secondo i dati di ManpowerGroup sul Talent Shortage 3 aziende su 4 faticano a trovare i profili di cui hanno bisogno. 

Il gap tra domanda e offerta di professionisti STEM ha radici profonde. Tutto parte dal mondo dell’Education che, nonostante gli sforzi, fatica a indirizzare i giovani verso le discipline scientifiche. Da qui la necessità di istituire una settimana nazionale dedicata al tema.

Questa situazione sconfortante si trasforma, quindi, in una grande opportunità per chi ha scelto questo percorso di studi, che si ritrova di fatto a poter scegliere tra una vasta gamma di annunci di lavoro in ambito scientifico, ingegneristico, matematico e/o tecnologico.

Lo STEM Recruiting Weekend di Experis e Manpower

Ad esempio, dal 9 all’11 febbraio il Gruppo Manpower organizza la prima edizione dello STEM Recruiting Weekend dedicato all’incontro tra domanda e offerta di lavoro in questo ambito.
Tutti i candidati e candidate STEM avranno la possibilità di sostenere un colloquio finalizzato a individuare l’offerta di lavoro più adeguata alle proprie competenze e aspettative.

Per partecipare è sufficiente possedere una laurea in discipline scientifiche, ad esempio Ingegneria o Matematica, e candidarsi a questo annuncio entro e non oltre l’11 febbraio

Se il profilo risulterà in linea con le posizioni attualmente aperte si verrà ricontattati nelle settimane successive per effettuare un colloquio e confrontarsi con i consulenti di carriera Experis e Manpower.

Non solo opportunità di lavoro ma anche formazione

Riaprono in questa importante settimana anche le selezioni per i Junior Talent Program e Talent Bootcamp ad accesso gratuito di Experis Academy, in partenza a marzo e aprile, finalizzati all’inserimento lavorativo di giovani diplomati e laureati: Java Back end Developer, Software .Net Developer, Business Analyst, Data Science, System EngineerSAP Consultant.  

Per candidarti clicca qui.

Donne e ragazze nella scienza: tra stereotipi e opportunità di carriera STEM

Dal 2015, l’11 febbraio segna anche un’altra data importante: la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. La ricorrenza, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha l’obiettivo di promuovere l’uguaglianza di genere nel campo scientifico, superando gli stereotipi e i pregiudizi che ancora ostacolano le carriere femminili.  
 
Una giornata che nasce, quindi, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla sottorappresentanza delle donne nel campo delle discipline STEM - Science,Technology, Engineering e Mathematics – e per incentivare una maggiore partecipazione femminile in determinati settori.

Esiste, infatti, un retaggio culturale difficile da estirpare, secondo cui gli uomini sarebbero più portati per le discipline scientifiche, mentre le donne più adatte da altri tipi di studi, come quelli umanistici. 

Nonostante proprio la scienza abbia smentito questo falso mito, oggi sono ancora troppo poche le ragazze che scelgono di studiare le discipline STEM. In Italia, ad esempio, il tasso di neolaureate nelle facoltà di ingegneria e architettura è pari al 26% del totale, e tra i laureati in informatica e tecnologie ICT, solo il 16,6% è rappresentato da donne. 

La dissonanza inizia nei contesti educativi, dove le ragazze sono ancora poco incoraggiate a intraprendere una formazione scientifica, non vedendola (erroneamente) come un’opzione di carriera valida. 

Una testimonianza d’eccezione

Nel quarto episodio di Workmates, il podcast di Linc Magazine, viene intervista Amalia Ercoli Finzi, la prima donna italiana a essersi laureata in ingegneria aeronautica, una delle menti più geniali dell’Italia aerospaziale, docente universitaria e consulente scientifica per la Nasa, l’Esa e l’Asi. La “Signora delle comete”, insieme a sua figlia Elvina Finzi (anche lei scienziata di fama internazionale, con doppia laurea al Politecnico di Milano e all’ENSTA di Parigi e un dottorato di ricerca in ingegneria nucleare), affronta proprio il problema ancora attuale della scarsa inclusione delle donne negli ambiti professionali.
 
Se non stupisce il racconto di Amalia, di come ai suoi tempi vigeva la regola non scritta che ‘certe’ cose e ‘certi’ contesti fossero appannaggio pressoché esclusivo dell’universo maschile - mentre la cura della casa e l’accudimento dei figli fosse un obbligo a carico delle donne -, lo fa il modo in cui Elvina descrive la sua vicenda, ben più recente, e di come dopo l'Università, in procinto di entrare nel mondo del lavoro, si sia trovata di fronte a una disuguaglianza di genere ancora forte e radicata nei fatti e nei comportamenti.