IT: prospettive d’assunzione al 21%, ma il 77% delle aziende fatica a trovare i talenti ricercati

In Italia, prospettive sull'occupazione per il primo trimestre del 2024 in crescita, anche se le aziende dichiarano difficoltà nel trovare i talenti ricercati. Quasi tutti i settori hanno in previsione di assumere, ma è l’IT a registrare una delle prospettive migliori (+21%), preceduto solo da Energy (+28%) e Commercio (+23%).

Meos Q1-2024

Secondo l’indagine ManpowerGroup sulle prospettive occupazionali per il primo trimestre del 2024 (MEOS - ManpowerGroup Employment Outlook Survey), i datori di lavoro del settore IT prevedono una crescita netta delle assunzioni del +21%*, in calo dell’8% rispetto al trimestre precedente, ma in leggero miglioramento (+1%) rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Allo stesso tempo, però, il 77% delle organizzazioni del comparto riferisce di avere difficoltà a trovare i talenti di cui ha bisogno.

La domanda, a questo punto, sorge spontanea: come si può ridurre questo gap? Con la forte carenza di talenti che si riscontra sul mercato, i datori di lavoro stanno riconfigurando l'offerta di benefit per assicurarsi i talenti migliori: il 27% ha deciso di puntare sulla flessibilità rispetto all’orario e al luogo di lavoro, il 22% utilizza la leva salariale, altri ancora (il 20%) guarda a nuovi bacini di talenti, come i lavoratori senior. E ancora, quasi un’azienda su cinque (19%) ritiene vantaggioso mantenere in organico lavoratori non necessari al momento, pur di averli disponibili in prospettiva futura. 

E se è vero che la ricerca di profili IT & Technology è trasversale a tutti i settori, risulta strategico per le aziende affidarsi a partner specializzati come Experis, che da anni realizza progetti di Talent Acquisition grazie al suo di team recruiter IT più grande d’Italia.

 

Competenze IT: le più difficili da reperire


Secondo i dati MEOS, per un’azienda su quattro in cima alle competenze più difficili da trovare ci sono quelle informatiche (25%) e per quasi una su cinque ci sono carenti le skills chieste nei reparti produttivi (19%). Seguono poi le competenze ingegneristiche (17%), amministrative (16%) e logistiche (16%).

 

Intelligenza Artificiale: le 3 sfide principali riscontrate dalle aziende in Italia


L’83% delle organizzazioni italiane sta riflettendo su come gestire le sfide legate ai nuovi lavori e mansioni dovuti allo sviluppo dell’IA. Il 23% pensa di formare il personale già in azienda e sempre il 23% vuole assumere nuovi professionisti qualificati. Il 17% ritiene di dover definire meglio quali mansioni possono trarre vantaggio dall’IA e il 16% di dover capire quali competenze attuali dovranno essere aggiornate. Il 15% sta valutando se creare importanti programmi di formazione e aggiornamento per il proprio personale.

Scarica il Report MEOS completo. 

*questo dato è calcolato sottraendo il numero dei datori di lavoro che prevedono riduzioni dell'organico dal numero di quelli che prevedono di assumere.