Data Scientist: l’importanza di saper leggere i dati
Per le imprese che vogliono crescere e restare competitive sul mercato è essenziale adottare modelli di business data-driven. Per questo, i Data Scientist sono figure chiave all’interno del contesto aziendale, perché permettono di elaborare modelli di business competitivi e sanno affrontare in maniera trasversale tutte le sfide connesse agli ecosistemi aziendali, che si presentano sempre più complessi e interconnessi.

A causa del ritmo incalzante con cui cambia ed evolve lo scenario digitale, abbiamo assistito negli ultimi anni a un inevitabile obsolescenza dei vantaggi competitivi di tipo tradizionale, che ha spinto le aziende ad orientarsi verso il cosiddetto “vantaggio analitico”.
Per le imprese che vogliono crescere e restare competitive sul mercato è essenziale adottare modelli di business data-driven, ovvero basare le proprie decisioni strategiche sull’analisi e l’interpretazione dei dati.
Detto in altre parole: bisogna dare valore ai propri dati, non solo a quelli interni, ma anche a quelli che raccogliamo da clienti e utenti. In particolare, questi ultimi sono indispensabili per offrire al target un’esperienza che sia di qualità, affidabile e sempre più adattabile alle diverse esigenze.
Nonostante una certa “anzianità” nel settore IT, i professionisti dei dati restano delle figure chiave all’interno del contesto aziendale, perché permettono di elaborare modelli di business competitivi e sanno affrontare in maniera trasversale tutte le sfide connesse agli ecosistemi aziendali, che si presentano sempre più complessi e interconnessi.
Fra i professionisti IT, i Data Scientist formano il gruppo più numeroso, segno che l’offerta tende ad adeguarsi alla domanda, stabilizzandosi entro un certo periodo di tempo. Si tratta di figure caratterizzate da un’alta versatilità: si occupano di analizzare e organizzare grandi quantità di dati, estraendo i paradigmi più efficienti ed esponendoli in forma comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Allo stesso tempo sono in grado di considerare più fattori chiave contemporaneamente, come elementi di cyber security e le funzioni di processo, soprattutto attraverso infrastrutture Cloud.
Nonostante la domanda di questi professionisti abbia subito un lieve calo, proprio in virtù del fatto che sono state fra le prime figure a emergere nel settore IT, resta comunque un interesse elevato per loro, in particolare per gli esperti di Big Data e per i Data Scientist. La loro retribuzione parte da una RAL di 27/28k e può arrivare fino a 40k Euro. Approfondisci all’interno dello studio Tech Cities – Edizione Febbraio 2022.
Davanti a scenari che continuano ad ampliarsi, caratterizzati da strumenti e servizi che si moltiplicano, l’obiettivo è quello di offrire soluzioni pensate su misura per le singole esigenze. Si tratta di sfide sempre nuove che non trovano impreparati i professionisti dei dati, grazie alla loro specializzazione continua e agli aggiornamenti costanti.
Considerate le loro infinite potenzialità e utilizzi, c’è chi definisce i dati il “petrolio” di questo secolo, anche se non sono una risorsa limitata, ma bensì ne generiamo una quantità enorme ogni giorno. La “questione dei dati” e le sfide connesse ad essi sono di tipo globale e riguardano tutti: cittadini, aziende e istituzioni.
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