Per colmare lo skill gap in ambito Innovation…ci vogliono le donne!
Il settore IT&Technology è in rapida crescita, ma la presenza femminile nel settore (28%) rimane sproporzionata rispetto alla controparte maschile. Per fare un esempio, le donne che ricoprono il ruolo di Software Engineer, oggi, sono solo il 14%. Per agevolare l’ingresso delle donne in questo settore, il mondo education e le aziende devono investire maggiormente in percorsi di formazione e mentorship. Leggi l’articolo di Experis dedicato all’International Women Day!

Nonostante la rapida crescita degli ultimi anni, accelerata ulteriormente dalla pandemia, la presenza di donne nel settore IT&Technology rimane sproporzionata rispetto alla controparte maschile. Secondo le previsioni di Gartner, nel 2023 gli investimenti a livello mondiale nell'IT dovrebbero ammontare a 4,6 trilioni di dollari, con un aumento del 5,1% rispetto al 2022. Tuttavia, le donne rappresentano solo il 28% della forza lavoro del settore tecnologico e solo il 14% tra i Software Engineer.
Questa disparità persiste nonostante la crescente domanda di talenti con competenze tecnologiche. Secondo l'ultima indagine Talent Shortage di ManpowerGroup, il 78% dei datori di lavoro del settore tecnologico (76% in Italia) dichiara di non essere in grado di trovare i talenti di cui ha bisogno. E troppo spesso l'industria tecnologica si concentra solo sulle competenze tecniche, anche se soft skills come il pensiero critico, il ragionamento, la creatività sono altrettanto importanti.
Con una domanda di professionisti dell’innovazione in continua crescita, perché non riusciamo ad avere più donne nel settore? Megan Smith, ex Chief Technology Officer degli Stati Uniti, ha un suggerimento.
"Dobbiamo cambiare la convinzione che lo sviluppatore sia uomo, e aprirci a una cultura di abbondanza di donne in ambito IT&Tech. Le donne di talento non mancano, dobbiamo costruire il ponte d’ingresso nel settore.”
Investire in formazione, esperienza e cultura
Per agevolare l’ingresso delle donne nel settore IT&Technology, il mondo Education e le aziende stesse dovrebbero investire maggiormente in percorsi di formazione e mentorship.
Durante la sessione Women in the Post-Pandemic World of Work del World Economic Forum 2023, meeting annuale in Davos, Svizzera, Becky Frankiewicz, Chief Commercial Officer e Presidente di ManpowerGroup per il Nord America, ha affermato che:
"Nella mia carriera ho trovato moltissime donne e uomini che hanno creduto in me, che mi hanno incoraggiata, percependo in me cose che io ancora non riuscivo a vedere. Di recente il nostro Leadership Team ci ha chiesto di riflettere sui risultati più importanti ottenuti nell'ultimo anno. Senza pensarci troppo, ho risposto: 'Motivare un team nel raggiungere obiettivi, per me è questa la formula del successo".
Soluzioni per colmare il divario
Raggiungere la parità di genere nel settore IT&Technology è fondamentale, non solo per creare una forza lavoro più diversificata e inclusiva, ma anche per promuovere l'innovazione e guidare la crescita economica. Uno dei ruoli di Experis, e del RecruITer stesso, è quello di applicare delle regole alle sezioni e all’apertura di posizioni stesse nelle aziende clienti che possano abbattere pregiudizi e favorire l’inclusione.
Ecco alcune strategie che possono colmare il divario e accelerare il percorso verso la parità:
1. Abbattere i pregiudizi nelle assunzioni. Uno dei principali ostacoli al raggiungimento della parità di genere nel settore tecnologico è rappresentato dalle pratiche di assunzione distorte. Pregiudizi inconsci possono impedire alle donne di essere assunte, promosse e persino riconosciute per il loro lavoro. Per combattere questo problema, le aziende dovrebbero implementare strategie come i blind assesment, l'uso di un linguaggio neutro dal punto di vista del genere nelle descrizioni delle mansioni e l'utilizzo di gruppi di reclutamento diversificati per eliminare i pregiudizi.
2. Offrire opportunità di sviluppo professionale. Le opportunità di sviluppo professionale possono aiutare le donne del settore tecnologico ad acquisire le competenze, le conoscenze e l'esperienza necessarie per fare carriera. Le aziende possono offrire formazione, tutoraggio e opportunità di networking per aiutare le donne a sviluppare le competenze e la fiducia necessarie per avere successo nel settore IT&Technology.
3. Sostenere l'equilibrio e l’integrazione tra lavoro e vita privata. L'industria tecnologica è nota per i suoi lunghi orari di lavoro e la sua intensa cultura del lavoro, che possono rendere difficile per le donne e gli uomini conciliare lavoro e responsabilità familiari. Per aiutare le donne a conciliare vita privata con quella lavorativa, le aziende dovrebbero offrire modalità di lavoro flessibili, come il lavoro da casa, il part-time o l'orario ridotto e generose politiche di congedo parentale.
4. Creare una cultura lavorativa solidale e inclusiva. Le aziende devono creare una cultura lavorativa solidale e inclusiva, che valorizzi la diversità e promuova la collaborazione. Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso iniziative come la formazione sulla diversità e l'inclusione e le politiche che promuovono l'equilibrio tra lavoro e vita privata e il sostegno alla salute mentale.
5. Risolvere il divario retributivo di genere. il divario retributivo di genere è un problema persistente nel settore IT&Technology, così come negli altri settori. Per risolvere questo problema, le aziende dovrebbero condurre regolari verifiche delle retribuzioni e garantire che le donne siano pagate in modo giusto ed equo. Inoltre, le aziende possono creare trasparenza su retribuzioni e promozioni, fornendo linee guida chiare su come vengono prese queste decisioni.
Non esiste una soluzione unica a questa situazione, ma non vogliamo accettare lo status quo e aspettare che le cose si risolvano da sole. Il momento di agire è adesso. Agendo, possiamo creare una cultura più inclusiva e accogliente, fornendo accesso all'istruzione e alla formazione e consentendo alle donne di diventare leader del settore. Così facendo, non solo aiuteremo le donne, ma saremo in grado di migliorare l'industria tecnologica, rendendola più giusta, equa e sostenibile allo stesso tempo.