Cyber Security: Le competenze digitali più richieste in Italia e le sfide della retribuzione per i professionisti del settore

Secondo quanto rilevato da ManpowerGroup, oggi il 72% delle aziende italiane riscontra difficoltà nel trovare i talenti adeguati alle proprie esigenze. Le competenze più difficili da trovare secondo i datori italiani sono IT e Data (27%). I profili legati al mondo digital più difficili da trovare sono: ingegneri robotici, specialisti fintech, di digital marketing e strategia, professioni sanitarie, risorse umane, esperti di Cyber Security, Process Automation, Digital Transformation e sviluppatori di App.

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Per questi professionisti del mondo tecnologico, il tema dei livelli retributivi è diventato un elemento di notevole rilevanza, per affrontare sfide importanti di carriera o per dedicarsi allo sviluppo di alcune particolari competenze. Questo argomento è di estrema importanza anche per chi si occupa di sviluppo aziendale e strategie di retention dei talenti.

Evoluzione salariale nel settore Tech: la Cyber Security tra le specializzazioni più richieste e retribuite

Oggi il settore Tech è condizionato da un trend indubbiamente complesso da calmierare e razionalizzare, quello della curva crescente delle retribuzioni di tutti i professionisti appartenenti al mondo IT e, in particolar modo, di coloro che si sono specializzati nell’ambito della Cyber Security.

Ecco quanto guadagnano i professionisti IT specializzati in Cyber Security: il report Experis

Come evidenziato anche dal Report di Experis Tech Cities (prima edizione, 2022), un laureato in Informatica e specializzato in Cyber Security, anche senza alcuna esperienza professionale alle spalle (profilo junior), riceve offerte di lavoro che superano abbondantemente la soglia dei 25.000 € come prima retribuzione. Per i profili che, invece, non hanno completato un percorso di studi universitari, ma hanno iniziato subito a lavorare nel settore IT come Help Desk, Sistemisti o Specialisti di Rete junior, e si sono specializzati successivamente in ambito Security, questa soglia viene raggiunta entro un anno dall’assunzione.

Secondo gli insight di Experis, il dato più evidente, e che sicuramente incuriosisce di più, è che dal primo giorno lavorativo fino al sesto anno di lavoro la RAL (retribuzione annua lorda) tenderà a salire in maniera vertiginosa, superando facilmente i 50.000 €, per poi frenare la crescita nei successivi 6 anni, raggiungendo una RAL media di 65.000 – 70.000 €.

Il percorso di carriera di un SOC Analyst: da junior a middle con una RAL fino a 42.000 €

Di seguito un esempio pratico che prende in considerazione un contesto tecnologico di riferimento come quello del Security Operation Center (SOC) e una delle sue figure più ricercate sul mercato, quella dell’analista.

Ipotizziamo che un profilo junior, che ha completato un percorso di laurea o un corso di specializzazione, con competenze tecniche minimamente sviluppate, una conoscenza base della lingua inglese e soft skills già sviluppate, inizi a lavorare in un’azienda di consulenza di medie dimensioni come SOC Analyst di primo livello, con una RAL intorno ai 25.000 €. Dopo un paio di anni, grazie all’esperienza maturata sul campo e dopo il conseguimento di certificazioni in ambito security, siano essa relative a un prodotto o a un determinato framework, riceverà dalla sua azienda un increase che valorizza le sue competenze, raggiungendo una RAL anche di 28.000 €. Oggi, un profilo come quello appena descritto si colloca tra i “most wanted” dei Recruiter IT, pronti a concretizzare il proprio interesse con un’offerta di lavoro che prevede un contesto migliore, progetti più interessanti e maggiori opportunità di crescita. Il nostro SOC Analyst - ora diventato un profilo middle - riceverà in poco tempo una proposta economica che comprende un aumento del 15% e dei bonus, conquistando così, dopo appena tre anni di lavoro, una RAL di 32.000 €. Cambiare azienda significa, anche per un SOC Analyst, partecipare a corsi di formazione, prendere nuove certificazioni, dedicarsi a task e attività con maggiori responsabilità, ampliando il perimetro di lavoro e le proprie competenze e uscendo dalla routine tipica dei professionisti junior. Nel caso del SOC, si può ipotizzare la fine del lavoro di monitoraggio su turnazione in favore della gestione degli incident. Raggiunta la qualifica di Incident Responder, dopo un paio di anni, il mercato del lavoro avanzerà certamente una nuova offerta. Il nostro profilo middle, che grazie alle competenze sviluppate, adesso ha una RAL variabile tra 32.000 e i 35.000 €, può ambire a un’offerta economica di 40.000 – 42.000 €. Come si evince anche dal grafico, dopo circa 5 anni di esperienza, un esperto di sicurezza informatica può raggiungere tranquillamente una retribuzione di 42.000 €. 

 



Se avessimo voluto rendere l’esempio ancor più reale avremmo dovuto illustrare uno schema composto non solo da offerte, ma anche da controfferte. Si conta, infatti, che un candidato svolga almeno un iter di selezione all’anno e che possa ricevere almeno una controfferta ogni anno e mezzo. In questo scenario, il nostro SOC Analyst avrebbe raggiunto anche prima la RAL di 42.000 €.

Cyber Security: come la carriera di un esperto può raddoppiare la RAL in soli 7 anni

Continuando il nostro esempio senza boost di carriera particolari, un professionista in ambito Cyber Security, dopo 5 anni, ha mediamente una retribuzione prossima al livello manageriale, è già responsabile di un team ed ha un ruolo centrale all’interno delle logiche aziendali. Al settimo anno di lavoro, potenzialmente, potrebbe ricoprire un ruolo di Team Leader con una RAL media che si attesta sui 50.000€. Dopo 10 anni d’esperienza, il nostro esperto di sicurezza è pronto a farsi carico della responsabilità dell’intera struttura e quindi prendere il comando del SOC, arrivando a guadagnare una somma che va dai 60.000 ai 70.000€. Attraverso questo esempio, volutamente semplificato, possiamo chiaramente vedere come nell’arco di 7 anni la RAL di un esperto Cyber raddoppi repentinamente, ma superati questi primi anni fatichi a crescere, salvo non arrivare a ricoprire ruoli Dirigenziali.

Nello schema appena descritto, gioca un ruolo fondamentale il numero di professionisti con competenze tecniche spendibili in un mercato in forte crescita, che in ambito Cyber Security è molto basso. Questo gioco frenetico di offerte e controfferte, agevolato dall’atteggiamento dinamico dei Millennials – tipicamente propensi al cambiamento, non solo per ragioni economiche ma anche per motivi di crescita professionale - è sicuramente più evidente che nelle generazioni precedenti.

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