Trend, carriera, formazione e certificazioni. Chi sono gli Esperti della Cyber Security.

Aziende, Istituzioni e i singoli cittadini non possono più ignorare la questione della sicurezza informatica.

Fino a poco tempo fa si preferiva affidare questo compito a società esterne ma oggi, in conseguenza anche del moltiplicarsi dei cyber attacchi, si è più orientati alla creazione di dipartimenti di sicurezza interni e alla ricerca di profili specializzati da inserire, sfruttando agenzie esterne specializzate in questo settore, come Experis, dotata di team ad hoc dedicati alla Cyber Security.

La richiesta di questi professionisti è di tendenza per il secondo anno consecutivo, soprattutto nei settori come Difesa, Telecomunicazioni e Banking.  Rispetto al 2020 si registra un aumento nella domanda di profili tecnici (sia junior che middle) a discapito di quelli manageriali, che hanno subito una leggera flessione. 

Il progressivo aumento del remote working e del lavoro ibrido hanno posto nuove sfide: sensibilizzare i dipendenti al tema della sicurezza informatica e garantire che i processi di lavoro si svolgano in un ambiente protetto. Il moltiplicarsi delle risposte SIEM (Security Information and Event Management) e la possibilità offerta a un numero sempre maggiore di imprese di potervi accedere, ci danno la misura dell’importanza di queste sfide e del fatto che ci accompagneranno ancora per molto tempo. 

Experis, associato Clusit (Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica), ha partecipato al rapporto Clusit 2021 con un focus sul mercato del lavoro nel settore della cyber security in Italia. Ne è emerso che nel 2021 i profili più ricercati dalle aziende sono stati il Penetration Tester, il Security Consultant e l’Ethical Hacker. Quest’ultima figura, in particolare, si rivela determinante per portare avanti le attività di valutazione e prevenzione, ossia per assicurare all’azienda alti standard di sicurezza e allo stesso tempo una visione d’insieme e un monitoraggio continuo.

I professionisti della cyber security in Italia sono circa 6.000. La durata media di impiego è di un anno e mezzo per datore di lavoro, in linea con la media del target di professionisti in ambito IT. Le regioni italiane in cui troviamo la maggiore concentrazione sono la Lombardia, il Lazio e il Piemonte, mentre le università più frequentate dagli esperti di cybersecurity sono nell’ordine la Sapienza Università di Roma, l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano e il Politecnico di Torino. 

La curva retributiva tende a salire molto rapidamente nei primi anni di esperienza, raggiungendo il picco tra i 6 e gli 8 anni, superati i quali si appiattisce. Si parte solitamente da una RAL di circa 26k per arrivare a 50/60k nel giro di 7/8 anni. Non è raro, infatti, che un professionista cyber percepisca la stessa retribuzione di colleghi che hanno il doppio della sua esperienza in termini di seniority.

Un altro aspetto degno di attenzione è l’aumento dei professionisti (soprattutto profili junior) che investono in corsi di formazione tecnica nel mondo della cyber security, come con Experis Academy, con l’obiettivo di certificare le competenze e accrescere sempre più le skills verticali. Inoltre, secondo il punto di vista delle aziende, avere professionisti certificati all’interno della loro organizzazione è fondamentale e utile anche per partecipare a gare e bandi.

Per i profili tecnici e appartenenti al mondo della ricerca, si moltiplicano le partecipazioni a competizioni e giochi online del tipo CTF (Capture the Flag) disponibili su varie piattaforme dedicate, ma c’è anche la propensione a creare dei veri e propri laboratori in casa, dove poter esercitarsi e sperimentare nuove tecniche. 

Esplorando anche i profili giovani non laureati e non certificati, emerge una profonda conoscenza di determinati argomenti e tecnologie, frutto di studi, esperienze e ricerche personali; un forte segnale di una curiosità crescente verso le professioni connesse alla cyber security.

La domanda di professionisti specializzati nel prevenire, riconoscere e reagire contro gli attacchi informatici, aumenta sempre più. Le aziende hanno bisogno di individuare in maniera rapida i loro punti vulnerabili, dallo scambio di e-mail all’utilizzo dei dispositivi mobili, senza escludere reti e infrastrutture. 

Essere vittime di un attacco informatico può avere un ritorno negativo sotto molti punti di vista, al contrario, farsi garanti di un ambiente sicuro dal punto di vista informatico aumenta la brand reputation e la fiducia dei clienti.

Il 50% della totalità delle offerte di lavoro per professionisti della Cybersecurity si concentra nella provincia di Milano, in linea con la tendenza rilevata per questa area rispetto a progetti di digital transformation e rinnovamento delle infrastrutture IT. La RAL media italiana è di 40.000 Euro, seconda solo ai professionisti del Cloud. È un settore in piena evoluzione e sono molti i talenti che si stanno specializzando in quest’ambito per rispondere alla nuova emergente esigenza del mondo delle imprese.

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