Accessibilità digitale: un investimento per il futuro delle aziende

L'accessibilità digitale è l'insieme di pratiche tecniche, progettuali e contenutistiche che consentono a tutte le persone, comprese quelle con disabilità, di utilizzare siti web, applicazioni e servizi digitali senza barriere. In questo approfondimento analizziamo perché è un investimento per le aziende, quali vantaggi porta e in che modo è possibile verificare se siti e app hanno barriere digitali che generano abbandoni e complessità.

Accessibilità digitale | Fotografia con dettaglio di test di usabilità di una piattaforma online con immagine di un laptop e di due persone

Cento dollari è il valore del ROI generato da un dollaro investito in accessibilità digitale. C’è di più: grazie a una maggiore accessibilità il traffico sui siti web aumenta del 23%, le keyword posizionate in SERP incrementano del 27% (fonte dei dati: Accessiway). Avere un sito o un app più accessibile, oltre a migliorare l’autorevolezza del brand e la fiducia nelle/nei consumatori, si traduce in un incremento di fatturato per le aziende.

L’accessibilità digitale è un fattore determinante per le organizzazioni, un elemento di apertura al pubblico che permette alle e agli utenti di fruire con maggiore semplicità un sito web, fare acquisti online e transazioni senza intoppi, navigare applicazioni senza interruzioni. Quando un sito web o un’app non presenta barriere digitali - secondo gli standard individuati dalle normative europee - ci sono molte più possibilità che una/un utente resti sulla piattaforma e la navighi in tutte le sue parti. E, di conseguenza, che contatti l’azienda, fruisca di un servizio, acquisti un prodotto, scarichi un documento.

In questo articolo proponiamo una riflessione sull’accessibilità digitale come investimento per le aziende e vediamo insieme in che modo Experis può aiutare le/i manager a eliminare le barriere da siti e app per migliorare l’inclusione.

Perché è importante parlare di accessibilità digitale nelle aziende

Gli obiettivi primari della Direttiva (UE) 2019/882 EAA - European Accessibility Act - sono l’eliminazione delle barriere digitali che complicano l’accesso alle informazioni e la promozione del concetto di inclusione digitale a livello europeo per dare uniformità alla rete. Se sei una/un titolare d’azienda e ti stai chiedendo perché è così importante rendere accessibili sito e app, soffermati sui dati che condividiamo di seguito.

  • Secondo il Consiglio dell’Unione Europea, oltre 100 milioni di persone nell’UE vivono con qualche forma di disabilità.
  • Una persona su quattro incontra barriere digitali, fisiche o ambientali che limitano l’accesso a beni, servizi e informazioni essenziali.
  • Il 73,1% delle/degli europei incontra con regolarità barriere digitali. Il tasso di abbandono del sito o dell’app varia da paese a paese: dall’84% dell’Italia al 58% della Francia.
  • Le forme di barriere digitali variano in base al mercato e al Paese: pubblicità invasive, problemi di navigazione, scarsa leggibilità.
  • Le/i consumatori più giovani - digital first - sono meno tolleranti nei confronti delle barriere digitali: le ricerche evidenziano un tasso di abbandono che raggiunge il 79,8% in Germania.
  • Gli interventi che hanno maggiore impatto sull’accessibilità sono semplici da realizzare e riguardano leggibilità dei testi, velocità di caricamento, chiarezza della navigazione, disciplina su pop-up e pubblicità.

I dati sull’accessibilità digitale nel 2026 che hai appena letto sono parte di una ricerca condotta da Accessiway su un campione di 6599 europei. In Italia, a causa dei problemi di accessibilità digitale, l’84% degli utenti (8 persone su 10) ha abbandonato almeno una transazione digitale. Cosa significa? Che se il sito della tua azienda o l’app che hai realizzato per proporre e vendere i tuoi servizi o prodotti mostra problematiche di accessibilità, le opportunità per generare fatturato diminuiscono in modo drastico.

Quali sono le barriere più fastidiose per il pubblico italiano?

  • Per il 44% la pubblicità e i pop-up invasivi.
  • Per il 27% i tempi di caricamento troppo lunghi.
  • Per il 23% le istruzioni poco chiare o assenti.

A fronte di queste problematiche, l’86% delle/degli utenti italiani sono convinti che i servizi digitali debbano essere accessibili a tutte e tutti. Ci troviamo di fronte a un divario molto ampio tra le aspettative delle/dei consumatori finali - che desiderano siti e app senza barriere - e la realtà attuale: nonostante siamo nel 2026 e la trasformazione digitale galoppa, i problemi di accessibilità sono ancora troppo invadenti.

Senza accessibilità digitale, oltre a perdere clienti, l’azienda è soggetta a sanzioni

Molte imprenditrici e imprenditori pensano che l’accessibilità digitale sia un tema che non li tocca da vicino e non si preoccupano di adeguare l’organizzazione agli standard previsti dall’EAA. In realtà, questo tema riguarda servizi e prodotti che fanno parte della quotidianità aziendale: i percorsi di acquisto sugli e-commerce dovrebbero essere di semplice fruizione, i servizi di comunicazione dovrebbero prevedere sottotitoli, chiamate vocali e video, una piattaforma bancaria dovrebbe avere interazioni multisensoriali e i terminali self-service dovrebbero prevedere interfacce accessibili. La tua azienda possiede questi requisiti? Se non ne hai la certezza, ti consigliamo di eseguire un audit di accessibilità sia per andare incontro alle esigenze delle e degli utenti, sia per evitare di pagare le sanzioni previste dalla nuova normativa.

Le ammende sono diverse in ogni Paese dell’Unione Europea. Considera che la mancata conformità all’EAA può comportare la sospensione dei servizi della tua azienda o, nei casi più gravi, il ritiro del servizio dal mercato, una perdita che un’impresa non si può permettere. Oltre all’impossibilità di erogare il servizio, l’Italia prevede sanzioni economiche che possono variano da 5.000 a 40.000 € per la mancata conformità alla normativa sull’accessibilità digitale. Le sanzioni sono determinate sulla base di tre fattori: l’entità della non conformità, il numero di prodotti o servizi non conformi alla normativa e il numero di utenti coinvolti.

Quali sono i vantaggi dell’accessibilità digitale per le aziende?

L'accessibilità digitale non è un nice-to-have o un'esigenza di tipo legale, come è spesso percepita da chi in azienda incontra le normative dell'European Accessibility Act. Oggi l’accessibilità è un vero e proprio KPI, una metrica reale con la quale valutare la qualità ingegneristica di un sito o una app e il design di un prodotto. Un'interfaccia accessibile è più performante, chiara e di semplice fruizione per chiunque, non solo per chi convive con una disabilità permanente.

Quando un’azienda adegua le sue piattaforme digitali agli standard previsti dall’EAA ottiene diversi vantaggi che incidono sulla relazione con la clientela, sulla reputazione e sulla fluidità dei processi digitali. Vediamo i benefici più importanti per le organizzazioni.

  1. Il miglioramento della user experience: l’esperienza vissuta dalle persone che visitano siti web, e-commerce e app dell’azienda diventa più fluida e piacevole. Le/gli utenti trovano con facilità le informazioni di cui hanno bisogno, ottengono una maggiore soddisfazione e, di conseguenza, spendono più tempo sul sito. In questo modo l’azienda fidelizza la clientela e riesce a creare relazioni più durature con lead e prospect.
  2. L’ottimizzazione delle piattaforme per i motori di ricerca: le linee guida sull’accessibilità digitale prevedono interventi su leggibilità dei contenuti, struttura semantica, qualità della grafica, utilizzo di testi alternativi, implementazione di microdati. Sono interventi che rafforzano la SEO del sito e la visibilità sui motori di ricerca, migliorano il ranking e incrementano il numero di visite.
  3. L’ampliamento del pubblico: avere un sito accessibile significa metterlo a disposizione di un numero di persone più elevato. Come abbiamo visto nella prima parte dell’articolo, sono oltre 100 milioni le persone dell’UE che convivono con una disabilità e che si fermano di fronte a eventuali barriere digitali. Se vuoi ampliare la tua clientela (in riferimento al mercato e al settore in cui operi) è necessario lavorare sull’accessibilità delle tue piattaforme aziendali.
  4. Il rispetto dell’inclusione: un linguaggio chiaro e aperto a tutti, l’assenza di barriere, l’uso di caratteri e colori leggibili, la facilità dei flussi dedicati alle transazioni, la semplicità di un e-commerce sono fattori che determinano la qualità dell’inclusione. Se lavori sull’ottimizzazione di questi aspetti insieme a un partner di fiducia, diventi un’azienda inclusiva sotto il punto di vista digitale e hai l’opportunità di tradurre questa apertura anche nella vita quotidiana dell’organizzazione attraverso altre forme di inclusività. L’inclusione diventa un paradigma su cui costruire l'operatività.
  5. La valorizzazione dell’immagine aziendale: in un contesto sociale dominato da logiche di branding, dalla comunicazione e dal marketing, un’azienda ha la necessità di considerare anche l’autorevolezza del brand. Le generazioni più giovani e i talenti in cerca di lavoro sono attratti dalle organizzazioni che valorizzano le logiche di inclusività e sono più propensi a lavorare con chi manifesta l’inclusione attraverso una comunicazione coerente e costante.

Cinque consigli per ottimizzare l’accessibilità digitale in azienda

Il modo più opportuno per verificare il livello di accessibilità del sito o dell’app e individuare le priorità di intervento è eseguire un audit insieme a un partner esperto che può redarre un piano di intervento personalizzato. Ogni azienda può avere esigenze differenti e richiedere interventi specifici per migliorare l’accessibilità.

Ci sono comunque alcuni aspetti che puoi attenzionare in autonomia per poi richiedere un intervento tecnico specifico. Ecco cosa puoi fare.

  1. Inizia a mappare i possibili percorsi critici per gli utenti con disabilità: naviga il tuo sito e controlla, per esempio, se ogni pagina del sito è raggiungibile con pochi click, se i flussi di conversione (checkout, lead form) sono completabili con facilità, se sono presenti tecnologie assistive per gli utenti con disabilità, se il sito ha una struttura con un focus visivo sequenziale non lineare che permetta di saltare interi blocchi di navigazione senza costringere l'utente a decine di impulsi ripetitivi. Se ti rendi conto che ci sono effettive difficoltà di fruizione, contatta Experis per un audit sull’accessibilità.
  2. Approfondisci il principio di Graceful Degradation: è una filosofia di progettazione incentrata sulla realizzazione di un sito web o un'applicazione moderna che funzioni sui browser più recenti e garantisca un'esperienza ottimale e le funzionalità essenziali su qualsiasi browser. Inoltre, questo principio si basa sulla diminuzione del carico cognitivo: nel tuo sito sono presenti animazioni, caroselli, pop-up interruttivi o micro-interazioni ad alto attrito visivo? Se la risposta è positiva, valuta un’audit sull’accessibilità per rispettare le normative e diminuire l’affaticamento cognitivo delle/degli utenti.
  3. Verifica insieme al tuo team IT la semantica dei microcopy per gli Screen Reader: molte interfacce B2B hanno una struttura inadeguata dei dati complessi (come tabelle con numeri o grafici analitici) che si possono risolvere con l’Integrazione di stringhe semantiche nascoste a livello visivo ma leggibili dagli Screen Reader che anticipano il significato aggregato del dato all’utente non vedente. Attraverso piccole modifiche, apri il tuo sito a moltissime persone.
  4. Controlla i CAPTCHA visivi e auditivi e sostituiscili con l'autenticazione crittografica passiva. I puzzle visivi (es. individua tutte le immagini con i ponti) o i file audio distorcono l'esperienza e bloccano spesso persone con disabilità visive, uditive o cognitive combinate. Con interventi specifici puoi eliminare queste barriere e utilizzare soluzioni alternative per verificare la natura umana del visitatore.
  5. Coinvolgi collaboratrici e collaboratori con disabilità: coinvolgere persone con disabilità reali nella segnalazione attiva di bug UX/UI - magari attivando incentivi economici - ti permette di integrare una validazione empirica continua.

Questi accorgimenti, oltre a garantire la conformità alle direttive (come l'European Accessibility Act) e prevenire costosi contenziosi legali, consentono alle organizzazioni di coinvolgere e sensibilizzare tutti i membri dell’azienda che accoglieranno con maggiore facilità un audit di accessibilità.

Le caratteristiche del servizio Speed Task Accessibilità Digitale EAA

Quando l’EAA - European Accessibility Act - è entrato in vigore il 28 giugno 2025, abbiamo subito scritto un articolo dedicato all’argomento per aiutare le aziende a comprendere cosa comportassero le nuove normative. Lo trovi qui per approfondire: European Accessibility Act: cosa comporta per le aziende.

I servizi Speed Task dedicati all’accessibilità digitale, con l’audit e il piano di intervento, nascono per supportare le aziende ad adeguarsi alla normativa europea, in modo che ogni organizzazione possa promuovere e semplificare l'accesso da parte di tutte le persone e gli utenti, senza discriminazione alcuna, ai siti o alle app aziendali.

Se vuoi leggere la normativa completa, trovi le Linee Guida emanate da AGID sul sito del progetto Designers Italia, realizzato dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale insieme all’Agenzia per l’Italia digitale: Linee guida accessibilità.

Il servizio dedicato all'accessibilità digitale rientra nelle Task di advisory proposte da Experis per le aziende. Comprende l’assessment di accessibilità e il supporto per l’adeguamento agli obblighi dell’European Accessibility Act.

A cosa serve questo servizio?

Attraverso l’audit verifichiamo il livello di accessibilità del sito aziendale o delle app sviluppate e individuiamo le priorità di intervento. Grazie al nostro approccio, riesci a comprendere il livello di accessibilità del tuo sito o applicazione e a pianificare insieme al tuo team le attività da mettere a calendario per ottimizzarlo.

In che modo Experis aiuta l’azienda?

  • In primis eseguiamo un audit specifico del sito o dell’app, lavorando all’interno del perimetro concordato con il cliente.
  • Evidenziamo eventuali criticità o situazioni da risolvere e mettiamo a calendario le priorità di intervento.
  • Supportiamo l’azienda nella stesura della dichiarazione di accessibilità.

Quali sono i vantaggi per l’azienda?

  • L’azienda riceve un report completo relativo all’audit di accessibilità.
  • Prepariamo un elenco con le criticità emerse e le priorità su cui lavorare.
  • Inviamo la dichiarazione di accessibilità del sito o app preso in esame.

Dopo questo passaggio, l’azienda può scegliere come intervenire e richiedere il supporto di Experis per le correzioni tecniche, i re-testing, gli user test, l’analisi di aree post-login/intranet/web app complesse o di elementi fuori perimetro.

Se vuoi verificare l’accessibilità del sito o app della tua azienda e adeguarti alla normativa EAA contattaci subito.

In che modo l’AI può migliorare l’accessibilità digitale

Nel contesto attuale è necessario fare un breve affondo sulla relazione tra accessibilità digitale e intelligenza artificiale. Ci sono alcune tecnologie che, se utilizzate con etica e consapevolezza, possono migliorare moltissimo la fruizione di siti e app da parte delle/degli utenti.

L'AI è un valido supporto per colmare i gap di fruizione al momento della navigazione del sito o dell’app attraverso strumenti avanzati. Proponiamo alcuni esempi.

  • Multimodalità avanzata: è la descrizione contestuale e semantica di immagini complesse, grafici a barre o diagrammi di flusso per utenti non vedenti o ipovedenti.
  • Trascrizione e sottotitolazione live: è possibile implementare il riconoscimento vocale accurato con l’indicazione dei cambi di interlocutore per persone non udenti o ipoudenti.
  • Semplificazione cognitiva on-demand: oggi sono disponibili modelli in grado di fare una riscrittura automatica dei testi burocratici o tecnici complessi nella modalità "Easy-to-Read" o Plain Language. Questi strumenti supportano persone con disturbi dell'apprendimento e deficit cognitivi e abbattono le barriere linguistiche.
  • Potenziamento del flusso di sviluppo e testing: aiuta i programmatori a scrivere il codice semantico nativo e a identificare regressioni o bug di contrasto e navigazione già durante la stesura del codice, prima ancora di arrivare in produzione.

Molte aziende pensano di risolvere i problemi legati all'accessibilità digitale attraverso l’installazione di script/plugin, l’implementazione di alt-text o contenuti generati dalle AI senza chiedere il supporto di un partner che proponga un audit di accessibilità e un piano di intervento.

Le soluzioni generate dall'AI senza la supervisione umana mancano di empatia, professionalità e contesto situazionale: la macchina non può replicare l'esperienza umana, non può "sentire" la frustrazione di un utente con disabilità che naviga una piattaforma poco accessibile o la fatica cognitiva provata da una persona di fronte a un'interfaccia sovraccarica.

Per questo è importante affidarsi a un partner che propone soluzioni specifiche, audit condotti da personale qualificato e piani di intervento condivisi da tutto il team aziendale.

Se vuoi verificare l’accessibilità del sito o app e migliorare l’inclusività dei tuoi sistemi operativi contattaci subito.

L'AI è un amplificatore eccezionale per chi si occupa di accessibilità: se usata per automatizzare compiti complessi o fornire ausili personalizzati all'utente finale, diventa un’opportunità di inclusione; se sfruttata dai brand per tagliare i costi di progettazione e aggirare il design inclusivo, rischia solo di creare nuove e più sofisticate barriere.

FAQ

Come posso rendere accessibile il portale aziendale per i dipendenti?

Per rendere accessibile il portale aziendale alle/ai dipendenti è fondamentale seguire le linee guida WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) che prevedono, per esempio, di garantire che i contenuti siano fruibili da tecnologie assistive, come screen reader, e che la navigazione sia intuitiva. È consigliabile condurre un audit di accessibilità e implementare feedback da parte degli utenti con disabilità per migliorare continuamente l'esperienza.

Quali strumenti digitali supportano i dipendenti con disabilità?

Esistono vari strumenti digitali che possono supportare le/i dipendenti con disabilità, come software di lettura dello schermo, strumenti di riconoscimento vocale e applicazioni di semplificazione del linguaggio. È fondamentale che le aziende investano in queste tecnologie per garantire un ambiente di lavoro inclusivo.

Come posso formare i collaboratori sui principi dell'accessibilità digitale?

Per formare le/i collaboratori sui principi dell'accessibilità digitale è utile organizzare workshop, progetti di upskilling e reskilling e corsi di formazione specifici. È importante includere esperti del settore e utilizzare casi di studio reali per mostrare l'importanza di un design inclusivo. Inoltre, fornire risorse e materiali di riferimento aiuta a mantenere alta la consapevolezza all'interno dell'organizzazione.

Quali indicatori posso usare per misurare l'inclusione digitale in azienda?

Per misurare l'inclusione digitale in azienda è possibile utilizzare indicatori come il tasso di accessibilità dei siti web e delle applicazioni, il feedback degli utenti con disabilità, e il tasso di abbandono delle pagine del sito, il gap tra i prodotti messi nel carrello e quelli acquistati in un e-commerce. Monitorare questi indicatori aiuta a garantire un miglioramento continuo delle pratiche di inclusione.