Digital Health: le nuove professioni della sanità 4.0


Il mercato della Digital Health vale circa 25 miliardi di Euro, vanta un tasso di crescita del 38% annuo e offre svariate soluzioni in continua evoluzione, come ad esempio i dispositivi indossabili, che permettono di tenere sotto controllo i parametri vitali di base, o altre preziose informazioni come la saturazione dell’ossigeno, la frequenza cardiaca, la qualità del sonno.

La digitalizzazione del settore sanitario chiede nuove competenze e figure specializzate

L’emergenza Covid-19 ha accresciuto la consapevolezza tra cittadini, professionisti sanitari e manager delle strutture sanitarie sul contributo del digitale nel processo di prevenzione, cura e assistenza con una capacità di digitalizzare, automatizzare i processi e di adattarli all’evoluzione delle esigenze. Non solo processi clinici, ma anche amministrativi, dove sono necessari processi digitalizzati, dematerializzati, certificati, sicuri, anche per abilitare il lavoro da remoto. La digitalizzazione di molti processi, fino a poco tempo fa inimmaginabile, ha permesso la nascita di nuove figure specializzate e startup innovative in grado di rispondere alle nuove richieste del mercato della salute. In particolare, grazie a Internet, e quindi al digitale, i medici hanno potuto sperimentare un miglioramento del proprio rapporto con i pazienti, sempre più informati, sempre più orientati ad una consulenza a distanza, sempre più propensi a completare i propri percorsi terapeutici grazie all’ausilio delle cosiddette terapie digitali.

Healthcare 4.0: intelligenza artificiale, realtà virtuale, connettività mobile e avanzate soluzioni di analytics predittive

Con l’aumento del peso delle tecnologie digitali, la medicina necessita di un continuo aggiornamento in termini di nuove competenze e anche di nuove figure professionali: intelligenza artificiale, realtà virtuale, connettività mobile e avanzate soluzioni di analytics predittive. Gli ambiti specifici riguardano l’IoT, l’Internet of Things, che raccoglie dati preziosi sia per il singolo medico, che potrebbe finalmente accedere a informazioni dettagliate e in tempo reale sullo stato di salute del paziente in cura “da casa", sia per il servizio sanitario nel suo complesso, che potrebbe controllare in modo preciso la diffusione delle malattie croniche e costruire banche dati centralizzate per condurre studi epidemiologici e statistici.

Grazie al Machine Learning, l'integrazione fra le informazioni registrate dai sensori IoT indossati dai pazienti con quelle provenienti da ospedali, cliniche, case farmaceutiche e assicurazioni, permette di creare dei modelli previsionali sull'incidenza delle malattie sulla popolazione. Cloud e quindi memorie digitali e immagazzinamento dati, che hanno permesso di fare importanti cost saving coniugando flessibilità, sicurezza e scalabilità.

Le nuove professioni della sanità 4.0: dal Data analyst al CRM Specialist

Secondo i dati di Experis, brand di ManpowerGroup, le figure maggiormente coinvolte nella sanità 4.0 sono i Data Analyst, Big Data Engineer, Data Scientist, IoT Specialist. La digitalizzazione della sanità conduce ad un inevitabile aumento dello sviluppo Mobile (basti pensare alla più recente App Immuni) coinvolgendo una maggiore richiesta di figure specializzate, in particolare Mobile Developer (IOS, Android). Come ovvio, i servizi, perché vengano diffusi ed utilizzati, necessitano di strategie di marketing in grado di ottimizzare l’utilizzo dei canali digitali sulla base dell’evoluzione del Patient Journey nel nuovo ecosistema on line. Ancora poche realtà Healthcare hanno Digital Marketing Manager specializzati nel settore per cui si investe su profili con esperienze pregresse nel B2C coinvolgendo professionisti del digital media (video, mobile, search) e Online PR. A queste figure si affiancano gli E-Commerce Manager e CRM Specialist.

Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale Italiano, aveva, infatti, già nel 2019, esposto un'approfondita ricerca di mercato riguardo i comportamenti d'acquisto che il digitale ha radicalmente cambiato negli ultimi anni, quelli legati ai prodotti health & pharma sembrano avere un peso molto rilevante: sono più di 16 milioni gli italiani che si affidano ai canali on-line, come gli e-commerce, per comprare medicinali, strumenti e apparecchi medici. Il vero cambiamento in atto è di tipo culturale e promette di soddisfare le crescenti aspettative del cosiddetto “paziente 2.0”.

 

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