5 consigli per un candidato ICT per la giusta scelta di carriera



Leggi l'articolo a cura di Angelica Antonini, RecruITment Consultant di Experis, con 5 consigli per un candidato ICT per la giusta scelta di carriera.

Da una ricerca condotta da Assintel - Associazione Nazionale Imprese ICT – si registra che solo lo scorso anno il mercato dell’Information Technology ha raddoppiato la sua crescita rispetto al precedente. Ad oggi il valore si attesta già oltre i 31 miliardi di Euro ed è prevista una crescita complessiva degli investimenti IT che dovrebbero superare i 32,4 miliardi di Euro nel 2021.

La crescita del settore, la Digital Transformation in atto, ha fatto sì che (da diverso tempo) l’offerta di lavoro del mercato ICT superi di gran lunga la richiesta. Conseguentemente, i candidati si trovano spesso in situazioni in cui ricevono frequentemente contatti da Recruiter e/o Headhunter.

Può quindi spesso risultare complesso prendere una scelta o, ancor meglio, la giusta scelta per la propria carriera professionale.

Ecco 5 consigli che possono aiutare un professionista ICT per la giusta scelta di carriera. Queste riflessioni nascono da un’esperienza sul campo e dal confronto quotidiano e diretto che si hanno con professionisti del settore, di differenti Seniority, che si cerca di guidare guidare verso la giusta scelta professionale aiutandoli ad evitare di “inciampare” su quel tipo di (definiamolo) “errore” che spesso si commette, dando importanza solo a determinati elementi.

1.      Scegli la Tecnologia | Innovazione

Il settore IT va di pari passo con termini come Tecnologia ed Innovazione.

Un punto quindi molto importante nella scelta di un’opportunità professionale deve necessariamente comportare un’analisi ed un’importante valutazione di questi fattori. Lo Stack tecnologico offerto dall’azienda farà sì che il percorso professionale si indirizzi verso una strada corretta o errata. In che termini?

Un’azienda che, ad esempio, può offrire un maggiore compenso, ma risultare obsoleta da un punto di vista tecnologico. Una scelta professionale che ricade quindi esclusivamente sul compenso economico ma non sulle tecnologie di riferimento potrebbe comportare un “fermo”, un arresto della propria carriera.

Il mondo IT è in continua e costante evoluzione, e, per garantirsi una carriera in questo settore, occorre lavorare su progetti sfidanti che permettano di interfacciarsi con tecnologie moderne o, ancora meglio, nuove ed innovative. Questo aprirà la strada al professionista verso nuove e stimolanti sfide, oltre che ad una crescita delle proprie competenze (e quindi anche del suo inquadramento contrattuale).

Purtroppo, capita a volte di interfacciarmi con professionisti che, per i più disparati motivi (paura al cambiamento, driver esclusivamente economici, etc…), sono rimasti fermi su tecnologie e progetti ormai “superati”. In questi casi, pur volendo sempre offrire una strada (o una via di uscita) a queste persone in qualità di career provider, è risultato difficile inserirli in realtà più evolute poi ricercate, poiché troppo all’avanguardia.

Ai ragazzi più Junior, neolaureati o alle prime esperienze professionali, consiglio di valutare in toto ciò che gli viene offerto, di non guardare solo al Brand o al compenso economico, ma il progetto ed il percorso di crescita che vi è stato delineato. La scelta migliore è prendere la strada giusta sin da subito e farsi spingere dalla passione che si prova per questo lavoro.

2.      Non guardare solo il “Brand”

Spesso e volentieri vengono prese scelte professionali facendo valutazioni solo in riferimento al nome, al Brand di un’azienda, alla sua grandezza e, magari, alla maggiore stabilità che può offrire.

Non nego e non demonizzo questo tipo di riflessioni o scelte, ma trovo che sia importante (sempre ricollegandomi anche al punto precedente) che gli elementi da valutare sono tanti e vari.

Un’azienda, meno conosciuta o più piccola rispetto ad altre non è detto sia meno interessante, o che abbia minori possibilità di crescita. Mi interfaccio molto spesso con start up o piccole e medie imprese con cui, a volte, ho maggiori difficoltà a trovare candidati interessati e per interessati - intendo anche solo ad un confronto iniziale.

Spesso questo tipo di aziende sfruttano tecnologie ed hanno dei progetti fortemente interessanti e richiesti dal mercato.

Non farsi “condizionare” dal Brand potrebbe risultare una scelta vincente.

3.      Occhio alla Formazione

Sottolineerei l’importanza di questo punto. L’azienda giusta è un’azienda che investe sulla formazione dei propri dipendenti.

Trovo quasi scontato suggerire ai professionisti IT di cercare sempre di aggiornarsi, studiare e conseguire certificazioni. Ma trovo fondamentale consigliare di valutare con un occhio (più che) di riguardo quelle realtà aziendali che non solo prospettano un percorso di crescita (su vari fronti) ma che mettano sul piatto anche una formazione costante ed adeguata ad un settore in continuo e costante cambiamento.

4.      Quale sarà il Team di lavoro? 

Nella valutazione di nuove opportunità professionali è importante chiedere quale sarà il contesto lavorativo, non solo progettuale ma anche relativo ai colleghi del futuro Team.

In un contesto IT, la collaborazione e la condivisione sono due aspetti principali che portano la persona ad una crescita, sia di skill tecniche grazie, appunto, alla condivisione, che di soft skill.

Spesso, tra le competenze soft richieste, la capacità di sapersi confrontare e lavorare con le persone per raggiungere l’obbiettivo comune è tra le principali. La volontà di eccellere a discapito degli altri e/o la mancata partecipazione con gli altri membri del Team non sono viste di buon occhio.

5.      Dare la giusta importanza all’Increase

Che cosa intendo con questa frase? Il suo significato non è certo quello di sottovalutare il peso che un Increase economico abbia nella valutazione di una nuova azienda. Il giusto compenso dà anche evidenza dell’impegno e della volontà che la società dà verso un candidato.

È giusto però saper dare il giusto peso, su più fronti: in primis andare a spacchettare tutti gli elementi che compongono l’offerta, in termini economici ed anche professionali, di crescita, di formazione, di Stack tecnologico e di contesto lavorativo (come elencato nei punti precedenti); in secondo luogo saper vedere oltre il numero e comprendere anche come quel numero ti posiziona sul mercato.

Un’offerta economica particolarmente allettante all’interno di una realtà obsoleta o su progetti poco stimolanti farà sì che: da una parte si rimarrà fermi lato skills tecniche e, dall’altro, sul mercato si darà evidenza di una spinta al cambiamento esclusivamente economica.

Allo stesso tempo, un’offerta economica particolarmente disallineata rispetto alla propria Seniority, potrebbe creare difficoltà per ricollocarsi in futuro.

Con ciò non intendo che non bisogna dare importanza a questo elemento ma, come anticipato, saper spacchettare l’offerta e analizzare e valutare appieno ogni singolo elemento.

 

Per approfondimenti, contatta Angelica Antonini, RecruITment Consultant di Experis.

Commenta l'articolo qui

 

Diventa un Recruitment Consultant di Experis. LAVORA CON NOI