Strategie proattive per trovare lavoro

Sezione: Carriera e Dintorni
Data di pubblicazione:

Spendere giornate intere a consultare le banche dati di annunci alla ricerca (spesso vana e quindi frustrante) di una posizione “perfetta” è forse una perdita di tempo.  Meglio muoversi al contrario ed essere proattivi. Come?

Focalizzare il perimetro di azione nel mercato del lavoro: occorre chiarire che flessibilità geografica, retributiva, di ruolo e settore ho realmente, per evitare di scartare opportunità di lavoro che poi rimpiangerò. Ricordiamoci che più restringiamo la zona geografica e meno flessibili siamo sulla retribuzione più i tempi si allungheranno. Importante diventare più flessibili man mano che passa il tempo e i risultati non arrivano.

Conoscere bene le proprie aree di forza e debolezza: essere proattivo nel colmare i gap senza aspettare un supporto esterno, sentire la responsabilità di essere aggiornato. Questo è un elemento chiave per non diventare obsoleto, per essere sempre spendibile nel mercato del lavoro di oggi. Come già detto, questa è la cosa più importante. Farsi continuamente una autovalutazione sul proprio grado di spendibilità sul mercato, misurare la propria curiosità, la velocità, la flessibilità. Un manager oggi deve conoscere le tendenze del momento nei vari ambiti, per essere efficace nei processi e mettere le tecnologie al suo servizio.

Definire il proprio progetto professionale: cosa voglio e posso fare, e raccontarlo efficacemente (diciamo in 7 minuti?). Sarà questo speech che userò nei colloqui di lavoro. Avete fatto una prova davanti allo specchio? Sapete davvero raccontarvi in 7 minuti? E quanto è efficace questo racconto? Quando facciamo networking il racconto di noi stessi breve ed efficace è fondamentale per rimanere impressi nella mente dell’interlocutore. Occorre creare gli agganci a bisogni oggi non coperti. E la soluzione potreste essere voi, con le vostre caratteristiche e le vostre esperienze.

 

Preparare gli strumenti di comunicazione con il mercato del lavoro: in modo impattante e usando il tool giusto per i diversi canali di contatto. Quando usare un cv funzionale? Come fare un video cv? Come scrivere un profilo LinkedIn? Le regole d’oro per scrivere un cv non esistono, ma dal cv deve emergere che tipo di manager sono, come raggiungo i miei obiettivi, cosa mi contraddistingue. Un cv non deve essere solo una cronistoria di ruoli.

 

Fare personal branding: è un elemento chiave! Oggi gran parte del networking passa dai social: lì devo essere presente e devo posizionare me stesso. Siamo sicuri di sapere come si fa? Offro un quadro coerente di me su tutti i social? Essere ben presenti nel web è ormai indispensabile per essere trovato e contattato.

 

Capire il mercato del lavoro ed essere flessibili: è importante conoscere i tipi di contratto oggi offerti, recentemente ci sono state riforme importanti e reiterate. Le aziende frequentemente oggi propongono contratti a termine: se il progetto merita non devo esitare. Ci sarà spazio per essere assunti a fronte di una buona prestazione. Sappiate riconoscere un’opportunità. La flessibilità è chiave per ritrovare o cambiare lavoro. Sono davvero pronto a reinventarmi? Se l’assunzione in azienda non è possibile a causa dell’età avanzata o della mancanza di specializzazione mi devo reinventare come consulente. Senza esitazione. In questo caso un buon checkup previdenziale è fondamentale per non rovinare la mia situazione contributiva pregressa. Se ho le caratteristiche giuste devo considerare anche le startup: avviare io una nuova attività o supportare una startup a crescere, magari utilizzando parte del pacchetto di uscita.

 

Farsi supportare da professionisti: se è già qualche mese che provate a cercare lavoro e iniziate a sentirvi meno carichi non esitate a farvi supportare. Experis è la talent company di ManpowerGroup focalizzata sul recruiting per posizioni di top e middle management.

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